CREDITO DI IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO

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03/06/2018
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Fino a 20 milioni di Euro di incentivi all’anno a disposizione per ogni azienda beneficiaria.

Agevolazioni fino al 50% dei costi spesi per ricerca e sviluppo.

BENEFICIARI

Tutte le aziende italiane che spendono in un anno almeno 30.000 Euro in attività di ricerca e sviluppo possono fruire dell’agevolazione sotto forma di credito d’imposta nell’anno successivo.

AGEVOLAZIONE

Il contributo spetta per ciascuna annualità fino al 2020 incluso, per tutte le spese sostenute per attività di sviluppo, innovazione tecnologica, progettazione e ricerca. I costi agevolabili sono quelli incrementali rispetto al triennio 2012-2014.

Novità 2017: aumento al 50% della agevolazione su tutti i costi relativi alla ricerca e sviluppo, e per tutto il personale interno coinvolto (non solo chi in possesso di laurea magistrale).

SPESE AMMISSIBILI

costi su cui calcolare la agevolazione sono:

  1. Personale coinvolto nei progetti di ricerca e sviluppo;

  2. Strumenti e attrezzature di laboratorio (quote di ammortamento, canoni leasing, costi di noleggio);

  3. Contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start-up innovative;

  4. Privative industriali (brevetti, marchi, diritto d’autore);

  5. Certificazione contabile per le imprese non soggette a revisione contabile e prive di collegio sindacale.

COME AIUTIAMO LA TUA AZIENDA A OTTENERE IL CREDITO D’IMPOSTA?

Ricostruiamo e valutiamo gli anni fiscali 2012-2014 per quantificare in modo appropriato la media di spesa in ricerca e sviluppo.

Individuiamo e valutiamo le attività dell’anno in corso che possono essere ricondotte ad attività incentivabili.

Verifichiamo la documentazione formale (contabilità analitica, fogli presenza, etc.) e quantifichiamo l’attività di ricerca e sviluppo.

Calcoliamo l’importo incrementale incentivabile.

Prepariamo il rapporto tecnico descrittivo delle attività realizzate e relativo impegno in termini di costi e risorse sostenuti.

Pianifichiamo le attività e i costi per l’anno in corso per ottimizzare le possibilità di ottenere il credito d’imposta.

CREDITO DI IMPOSTA ED IL BILANCIO

Una volta conteggiato l’ammontare del credito 2017, la società dovrà imputarlo a conto economico e commentarlo nella nota integrativa, mentre nella relazione sulla gestione dovrà illustrare le attività di ricerca e sviluppo nel loro complesso.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, si consiglia alle società di spiegare in misura sufficientemente dettagliata i progetti di ricerca e sviluppo iniziati o continuati dagli esercizi precedenti, sia in misura qualitativa sia quantitativa, pur mantenendo la dovuta riservatezza.

In tale modo vi sarà coerenza informativa tra quanto indicato nella relazione sulla gestione e quanto inserito nell’apposito dossier di supporto al credito d’imposta.

In nota integrativa dovrà invece essere indicato e commentato sia l’importo iscritto nel conto economico quale contributo in conto esercizio (voceA5), come si verifica nella maggior parte dei casi, sia il credito verso l’erario quale contropartita patrimoniale CII5-bis «crediti tributari». 

UTILIZZO DEL CREDITO

Il credito sarà oggetto di utilizzo a partire dall’esercizio 2018, attraverso l’istituto della compensazione, che costituisce l’esclusiva modalità di utilizzo (anche nell’ambito del consolidato fiscale – quadro GN), tramite il modello F24 (codice tributo 6857). Il credito non è invece cedibile o rimborsabile, non è soggetto a tassazione.