Mini cartelle adesso arriva l’annullamento

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03/11/2018
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Il decreto fiscale 119/2018 conferma l’annullamento dei vecchi debiti fino a mille euro iscritti a ruolo, un pacchetto che per i Comuni vale intorno ai 4 miliardi (si veda Il Sole 24 Ore di mercoledì scorso) e che riguarda in genere accertamenti su Ici, Tarsu, rette scolastiche e contravvenzioni stradali. Crediti che ora dovranno anche sparire dai bilanci comunali.

Il decreto fa riferimento ai «singoli carichi» affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2010, quindi riguarda anche le cartelle di pagamento ricevute nel 2011, ma riferite a ruoli formati l’anno prima. La precisazione che l’importo di mille euro è riferito al singolo carico aumenta la platea dei beneficiari. Se il Comune ha iscritto a ruolo contemporaneamente due accertamenti Ici da 900 e 1.200 euro, il primo sarà annullato, anche se il ruolo è lo stesso. Ma c’è di più, perché l’articolo 4 fa riferimento ai «debiti di importo residuo» dei carichi. Ciò implica che se il contribuente ha in corso una rateizzazione di un carico originario (atto di accertamento) di 5mila euro, ma le rate residue sono di 990 euro, anche queste saranno cancellate.

L’annullamento opera per i debiti 2000-2010 ancora iscritti a ruolo al 24 ottobre 2018, e avverrà, senza alcuna richiesta del debitore, al 31 dicembre. Se in questo tempo il debitore paga, perché magari ha in corso una rateizzazione, il versamento è imputato a copertura di eventuali altri debiti. In assenza, sarà rimborsato con oneri a carico del Comune creditore. Le somme pagate prima del 24 ottobre restano acquisite dall’ente creditore.