Regolarizzazione delle violazioni formali.

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07/04/2019
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Con il provvedimento prot. n. 62274/2019 del 15.03.2019 sono state emanate le disposizioni attuative in materia di regolarizzazione delle violazioni formali. Anche questa nuova misura, prevista dal D.L. 119/2018 nell’ambito della c.d. “Pace fiscale” ha trovato pertanto piena attuazione. 

Grazie alla misura in esame, i contribuenti potranno correggere le violazioni formali per cui sono competenti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate ad irrogare le sanzioni amministrative, commesse fino al 24 ottobre 2018, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile e dell’imposta, ma che possono comunque arrecare pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo, commesse ai fini dell’Iva, dell’Irap, delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte, dei crediti d’imposta e sul relativo pagamento dei tributi. Per un’elencazione sommaria delle irregolarità sanabili, si veda allegata tabella.

Non rientra nell’ambito di applicazione della regolarizzazione, ad esempio, l’omessa presentazione delle dichiarazioni (anche se non sono dovute imposte), in quanto l’omissione rileva ai fini della determinazione della base imponibile. Inoltre, sono da considerarsi formali e, quindi, rientranti nella sanatoria, la gran parte degli obblighi di comunicazione previsti dall’articolo 11 dello stesso Dlgs 471/1997, come, ad esempio, la comunicazione di sintesi delle liquidazioni periodiche, la comunicazione dei dati delle fatture e degli elenchi Intrastat. Rientrano, inoltre, sicuramente nella sanatoria anche le violazioni relative all’inversione contabile quando l’imposta è stata assolta dalla controparte (articolo 6, commi 9- bis1 e 9-bis2), l’omessa presentazione del modello F24 a saldo zero e diverse altre. È’ possibile, anche, definire le sviste e le carenze sui dati per gli studi di settore.

Al fine di poter sanare le violazioni formali i contribuenti dovranno:

versare 200 euro per ciascuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali entro il 31 maggio 2019. Il versamento potrà essere effettuato in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020.

Il codice tributo da indicare nel modello F24 per il versamento delle somme dovute è “PF99”. E’ esclusa la possibilità di ricorrere alla compensazione.

Anche nel caso in cui il contribuente “per un giustificato motivo”, non abbia rimosso le violazioni formali, la regolarizzazione ha effetto se la rimozione avviene entro un termine fissato dall’ufficio dell’Agenzia delle entrate, che non può essere inferiore a trenta giorni.