Controlli sui contanti: da settembre anche per le operazioni fino a 1.000 euro

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30/08/2019
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Dal 1° settembre 2019 si intraprendono i nuovi controlli, da parte della Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle entrate. Le verifiche si avvieranno per ogni movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguita nel corso del mese solare, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro.

Le banche, Poste Italiane SpA, gli istituti di moneta elettronica ed istituti di credito dovranno inviare, con cadenza mensile, una comunicazione alla UIF in caso di superamento del predetto limite mensile di 10.000 euro, anche se riguardanti singole operazioni di importo pari o superiore a 1.000 euro. Il 15 settembre 2019 sarà la data del primo invio delle comunicazioni relative ai mesi di aprile, maggio e giugno 2019.

Il fine ultimo dei controlli sul contante non è solo quello di recepire la normativa antiriciclaggio, ma, soprattutto, quello di prevenire l’evasione fiscale, intensificando così i controlli della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate.

Questo perché l’uso di importi elevati di contanti fa presumere che le somme utilizzate o ricevute siano relative ad attività illecite, tra cui il lavoro nero e irregolare.

Saranno sottoposti a controlli e verifiche non solo i clienti ritenuti sospetti, ma anche tutti quei soggetti che effettueranno operazioni occasionali, difficilmente riconducibili a rapporti continuativi in essere, nonché le operazioni eseguite dallo stesso soggetto in qualità di cliente o di esecutore, in quanto le operazioni effettuate dall’esecutore sono imputate al cliente in nome e per conto del quale ha operato.

I dati inerenti le operazioni per cui sia stato oltrepassato il limite dei 10.000 euro mensili e dei 1.000 euro per le singole operazioni, contenuti nelle comunicazioni, saranno inoltrati dalla UIF alla Guardia di Finanza.

Per individuare possibili casi di evasione fiscale ed effettuare le analisi del rischio, verrà utilizzata la Super Anagrafe in condivisione con l’Agenzia delle entrate.

Le comunicazioni oggettive, inviate dalle banche e dagli altri soggetti obbligati, dovranno contenere:

i dati identificativi del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo;

la data, l’importo e la causale dell’operazione;

la filiale o il punto operativo in cui è stata disposta;

il numero del rapporto continuativo movimentato.

L’Amministrazione Finanziaria vuole limitare l’uso del contante affinché diventi sempre più marginale. Anche per questo si è spinta verso un processo di digitalizzazione che ha avuto inizio con la fattura elettronica e sta continuando in questi giorni, con l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, iniziato il 1° luglio per i soggetti che nel 2018 hanno riportato un volume d’affari superiori a 400.000 euro.

Anche la “lotteria degli scontrini” è stata predisposta per limitare l’uso del contante. Infatti il gioco a premi del Fisco prevede maggiori opportunità di vincita per coloro che effettuano pagamenti con strumenti tracciabili, quali la carta di credito/debito.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2020, tra le varie novità, dovrebbe ridurre o addirittura azzerare i costi delle transazioni effettuate mediante POS, così che i costi per professionisti, imprese e negozianti si riducano notevolmente.