Bonus pubblicità, Ottobre per prenotare il credito di imposta 2019

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01/10/2019
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E’ ormai prossimo lo start per l’invio delle richieste del credito d’imposta previsto a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, che effettuano investimenti incrementali in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. 

Le istanze potranno essere presentate dal 1° al 31 ottobre.

L’agevolazione è stata di recente rimodulata dall’articolo 3-bis del decreto legge n. 59/2019, che ha modificato l’articolo 57-bis del Dl n. 50/2017. 

Destinatari e condizioni

Come premessa va ricordato che scopo della misura agevolativa è incentivare la pubblicità attraverso la stampa e le emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Destinatari del beneficio sono le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, anche online, e su tv e radio locali, analogiche o digitali: la condizione è che l’investimento superi di almeno l’1% quanto speso, per gli stessi scopi, nell’anno precedente. L’incremento deve essere calcolato al netto dei costi accessori alla pubblicità, di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se a esso funzionale o connessa.

A quanto ammonta l’incentivo

I beneficiari riceveranno un contributo, in forma di credito d’imposta, pari al 75% del surplus degli investimenti effettuati.

La percentuale del 75% è diventata unica a seguito del modifiche apportate all’articolo 57-bis con il decreto legge n. 59/2019. Nella versione precedente (e fino al 2018), infatti, per le microimprese, le piccole e medie imprese e le start up innovative l’incentivo saliva fino 90% del valore incrementale.

In ogni caso il credito è concesso nel rispetto dei margini fissati dal regolamento Ue sugli aiuti di stato de minimis e nei limiti della spesa stanziata allo scopo.

Nel caso in cui l’importo non sia sufficiente a soddisfare il totale delle richieste, la somma disponibile verrà suddivisa con criterio proporzionale tra tutti i richiedenti.

Il bonus pubblicità, ricordiamo, è alternativo e non cumulabile ad altri benefici fiscali previsti, per le stesse voci di spesa, dalla normativa nazionale, regionale o europea, salvo che la cumulabilità non sia espressamente prevista dalla disposizione agevolativa.

Il contributo, inoltre, può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello di pagamento F24.

Lo studio resta a disposizione per qualsiasi chiarimento e/o integrazione.