È tutto pronto per l’utilizzo del tax credit vacanza

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28/06/2020
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Con la pubblicazione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione del tax credit vacanza si completa il quadro di riferimento per il via libera definitivo dal 1° luglio alla fruizione del beneficio. Per arrivare all’obiettivo sia il viaggiatore sia il fornitore del servizio ricettivo che l’intermediario devono rispettare le tappe del percorso disegnato dal legislatore con l’articolo 176 del decreto Rilancio e attuato dalle Entrate con il provvedimento del 17 giugno 2020 e per quanto riguarda il codice tributo (6915 – bonus vacanze) con la risoluzione 33/E di ieri. 

Il primo passo per il richiedente è verificare che l’Isee non sia superiore a 40mila euro. Questa verifica è legata ai redditi del nucleo familiare. Il richiedente deve presentare una dichiarazione sostitutiva unica; la presentazione può avvenire in modo spedito con invio telematico all’Inps.

Per ottenere il beneficio, inoltre, il richiedente deve dotarsi di un’identità virtuale con l’acquisizione dello Spid ovvero attraverso la carta d’identità elettronica.

Superati questi due step il richiedente (che può essere uno qualunque dei componenti del nucleo familiare) può inviare la richiesta mediante l’applicazione “IO” messa a disposizione da PagoPa. Che, attraverso una interazione automatica con l’Inps verifica la sussistenza dei requisiti Isee e invia al richiedente un messaggio con l’esito. Inoltre, genera un codice univoco e un Qr-code che il

viaggiatore utilizzerà per ottenere lo sconto dal fornitore del servizio.

L’agenzia delle Entrate riceve le informazioni da PagoPa, verifica i requisiti e conferma la spettanza dell’agevolazione, comunicando al richiedente il codice univoco, il Qr-code, l’importo massimo dell’agevolazione e i codici fiscali dei componenti del nucleo familiare. 

Ottenuto il tutto il beneficiario dell’agevolazione è pronto a spendere il credito. Attenzione, però che il tax credit vacanza (misura massima di 500 euro) può essere utilizzato per l’80% quale sconto della vacanza, mentre per il 20% (nel caso considerato cento euro) quale detrazione nella dichiarazione dei redditi dell’intestatario della fattura emessa dall’albergo.

Al momento della presentazione del codice univoco o del Qr-code il fornitore del servizio ricettivo, acquisisce il codice fiscale del cliente e verifica sulla procedura web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia la spettanza dell’agevolazione. In caso positivo il fornitore conferma lo sconto e da questo momento l’operazione non può essere più annullata. La prenotazione e il pagamento del soggiorno può avvenire anche con l’intermediazione di tour operator e agenzie di viaggio.