“Digital Transformation” PMI: in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
06/07/2020
|

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto direttoriale 9 giugno 2020 del Ministero dello Sviluppo economico he favorisce la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate. Sono stati stanziati 100 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere la Digital Transformation delle PMI nel settore manifatturiero e in quello dei servizi diretti alle imprese, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali e nel settore del commercio, contribuendo così agli obiettivi di innovazione e di crescita di competitività dell’intero tessuto produttivo del Paese.

Il citato decreto stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a favore della trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano nazionale Impresa 4.0 e delle tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, anche in coerenza con le linee strategiche del Piano triennale per l’informatica nella P.A. 2019-2021.

Soggetti beneficiari – Le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio, svolgendo le attività economiche identificate nell’allegato n. 1;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;

e) non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei suddetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato. Fermo restando il possesso dei requisiti soggettivi sopra elencati, per tali progetti, le PMI possono dimostrare di aver conseguito l’importo previsto alla lettera sub c), mediante la somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni realizzati da tutti i soggetti proponenti, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato.

Ai fini di quanto sopra esposto, il contratto di rete o le altre forme contrattuali di collaborazione devono configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto alla articolazione e agli obiettivi del progetto. Nel contratto deve, altresì, emergere una chiara suddivisione delle competenze e devono essere definiti gli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto, individuando, inoltre, il soggetto preposto a svolgere il ruolo di soggetto capofila.

Progetti ammissibili – I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

a) tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cyb ersecurity, b ig data e analytics) e/o

b) tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:

1. all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;

2. al software;

3. alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;

4. ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

È, altresì, stabilito che, i progetti, devono prevedere la realizzazione di: attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, alle condizioni specificate al Capo II del decreto in commento, ovvero, investimenti, alle condizioni specificate al successivo Capo III.

Inoltre, l’articolo 5 del decreto stabilisce che, al fine di dimostrare la coerenza dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale proposti con le caratteristiche sopra citate, i soggetti proponenti devono presentare, unitamente alla domanda di agevolazione, una proposta progettuale contenente le informazioni che sono elencate nello stesso articolo.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 per cento, articolata nella seguente modalità: 10 per cento sotto forma di contributo.