CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO IMPRESE DELLA RISTORAZIONE

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22/10/2020
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La legge di conversione dell’art. 58 DL 104/2020, ha confermata, al fine di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare sprechi alimentari, l’istituzione di un fondo finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio, a favore delle imprese in attività alla data del 15.8.2020.

Il contributo in esame è stato esteso a favore delle imprese con uno dei seguenti codici attività prevalente.

56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole

56.21.00 Catering per eventi, banqueting

55.10.00 Alberghi (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo)

È confermata, altresì, la spettanza del contributo in esame a favore degli esercenti attività di ristorazione con somministrazione (56.10.11) / mense (56.29.10) / catering continuativo su base contrattuale (56.29.20).

È confermato che il contributo, da richiedere presentando un’apposita istanza secondo le modalità che saranno fissate da uno specifico Decreto:

Spetta a condizione che l’ammontare del fatturato / corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai 3/4 dell’ammontare del fatturato / corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Tale condizione non riguarda i soggetti che hanno iniziato l’attività a decorrere dall’1.1.2019, che possono richiedere il contributo a prescindere dal fatturato / corrispettivi;

E’ erogato dal Concessionario con il quale il Ministero stipulerà una convenzione mediante:

– il pagamento di un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della domanda, a fronte della presentazione dei documenti fiscali relativi agli acquisti effettuati, anche non quietanzati, nonché di un’autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti richiesti e l’insussistenza delle condizioni ostative di cui all’art. 67, D.Lgs. n. 159/2011;

– la corresponsione del saldo a seguito della presentazione delle quietanze di pagamento, che deve essere effettuato con modalità tracciabile.

È confermato inoltre che:

– per l’accesso al beneficio il richiedente è tenuto a registrarsi alla piattaforma digitale, denominata “Piattaforma della ristorazione”, messa a disposizione dal Concessionario convenzionato;

– con un apposito Decreto sarà determinato l’importo dell’onere a carico dell’interessato al beneficio e i criteri di attribuzione dello stesso al Concessionario convenzionato.

Il contributo in esame:

– è erogato nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa UE in materia di “aiuti de minimis”;

– non è imponibile ai fini IRPEF / IRES / IRAP;

– non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.

– è alternativo / non cumulabile con il contributo a fondo perduto riconosciuto agli esercenti nei centri storici con significativo afflusso di turisti stranieri di cui all’art. 59 (di seguito esaminato).

Salvo che il caso costituisca reato, l’indebita percezione del contributo comporta:

– il recupero dello stesso;

– la sanzione pari al doppio del contributo non spettante.